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Visite mediche: cosa cambia nel 2013 PDF Stampa E-mail
Notizie Comitato Nazionale
Scritto da Segreteria   
Lunedì 05 Agosto 2013 15:10

Lo scorso 20 luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il cosiddetto decreto Balduzzi relativo alla “disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita”.

Il decreto risale al 24 aprile di quest’anno ed è uno degli ultimi atti del Governo Monti, ma, oggi, con la pubblicazione in Gazzetta, entra in vigore. Più precisamente entra in vigore da ieri, 4 agosto.

In particolare sono due le novità che ci riguardano molto da vicino.

DEFIBRILLATORE - Il primo è relativo all’obbligo per le Società Sportive di dotarsi di defibrillatori semiautomatici, dotazione che può essere condivisa con altri che utilizzano lo stesso impianto sportivo. Per le Società dilettantistiche l’attuazione della disposizione dovrà avvenire entro 30 mesi dall’entrata in vigore del decreto, per cui l’osservazione principale è: “niente fretta”.

Molte aziende che producono o commerciano i defibrillatori in questo periodo formuleranno proposte di ogni tipo, non è necessario “correre” e ogni scelta può essere fatta con la dovuta attenzione e con i tempi concessi dal decreto.

«Nei prossimi mesi - scrive il presidente nazionale CSI, Massimo Achini nella nota inviata ai comitati territoriali - seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione e ti informeremo degli sviluppi delle tante azioni in corso e anche di eventuali convenzioni che studieremo apposta per le nostre Società Sportive».

VISITE MEDICHE NON AGONISTICHE - Il decreto Balduzzi, inoltre, ha abrogato la precedente norma prevista dal D.M. 28 febbraio 1983 (norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva non agonistica), il che modifica i criteri per la certificazione medica obbligatoria per gli atleti.

Oggi, i nostri atleti devono ottenere la certificazione attestante l’idoneità fisica alla pratica di attività sportiva e tale certificazione deve essere accompagnata dalla preventiva misurazione della pressione arteriosa e l’effettuazione di un elettrocardiogramma a riposo.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE NAZIONALE CSI, MASSIMO ACHINI

«Senza entrare nel merito della validità e dell’utilità di tali certificazioni, è evidente che le stesse comporteranno, se confermate, un aggravio organizzativo e di costi non indifferente per tutti coloro che vorranno praticare sport nella nostra Associazione, ma, ovviamente, anche negli altri Enti e nelle Federazioni Sportive, senza contare il pochissimo tempo a disposizione per tutti per adeguarsi alle nuove norme».

«Molte sono le azioni in corso per modificare queste disposizioni senza diminuire la tutela sanitaria di chi pratica sport e il CSI, insieme a tante altre realtà dello Sport, CONI in testa, è protagonista presso le Istituzioni di numerose proposte che sono all’attenzione degli Organi Parlamentari e del Governo».

Abbiamo quindi voluto dare tempestivamente questa notizia perché, se alla fine verrà confermata, comporterà un incremento dell'attenzione e del tempo da dedicare alle prassi mediche. Quindi organizzarsi per tempo è sempre un vantaggio per chi, come gran parte dei dirigenti di società, porta avanti l'attività tra mille impegni di lavoro, scadenze e problematiche di vario tipo.

ALLEGATO

Clicca qui per scaricare il documento riassuntivo della tutela sanitaria in ambito sportivo prevista dal decreto Balduzzi