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"Uno, Nettuno e centomila sorrisi"
Rassegna stampa
Scritto da Segreteria   
Sabato 09 Febbraio 2019 10:45


"UNO, NETTUNO E CENTOMILA SORRISI"

Leggi via De Gasperi 47 e pensi a una palazzina nel pieno centro di Alghero. Invece, trovi un impianto sportivo di alto livello, curato nei particolari e, soprattutto, a misura di bambino e di diversamente abili con scivoli e spazi percorribili in carrozzina: zero barriere architettoniche e un'attenzione speciale ai meno fortunati. La "cittadella biancorossa" oggi è molto di più di un semplice campo di gioco.

La recente inaugurazione della Club House ha permesso di creare ulteriori spazi di aggregazione per bambini e genitori che viene frequentato anche nei giorni in cui non vi sono allenamenti. «L'attenzione alla tutela sanitaria degli atleti e di tutti coloro che praticano attività all'interno dell'impianto – dice il presidente Alessandro Merella – è la vera sfida alla quale nessuno qui dentro può sottrarsi. Da ben prima che il Decreto Balduzzi entrasse in vigore, ci siamo dotati di defibrillatore semiautomatico e del personale abilitato all’utilizzo.

Questo perché anni fa l’Aicca (Associazione Italiana Cardiopatici Congeniti Adulti), con la quale collaboriamo, presentò la necessità di anticipare i tempi su questa delicata tematica. Oltre a questo, abbiamo considerato altri aspetti legati alla sicurezza: dalle barriere in gomma che coprono i pali dell’illuminazione e il muro perimetrale certificati dal Coni all’utilizzo di un macchinario che ogni quindici giorni deterge e sanifica il terreno di gioco, sul quale la maggior parte dei piccoli atleti ama rotolarsi durante gli allenamenti».

Argomenti che strappano un sorriso ma anche un grande senso di orgoglio se si pensa agli inizi di attività della Nettuno. Dal 1982, anno della sua fondazione, dopo un breve periodo di ricerca di spazi necessari per svolgere l’attività sportiva, la società si stabilì nei campi di Maria Pia: una vecchia stalla sita nella ex colonia campestre venne trasformata in spogliatoi comunque dotati di tutti i confort necessari per ospitare i ragazzi. Dal 1988, poi, la scuola calcio si trasferì definitivamente nell’area della "Cunetta" che dal 2013 ospita i due campi di calcio a 5 e calcio a 8 in sintetico.

«Il lavoro svolto negli anni passati dai vecchi dirigenti si è rivelato decisamente prezioso quando si è trattato di implementare e riammodernare la nuova struttura – prosegue Merella – per cui ritengo che la qualità e la sicurezza che oggi mettiamo a disposizione del territorio sia frutto di un’eredità che noi oggi abbiamo il piacere, e la responsabilità, di mettere quotidianamente in campo». L’impianto sportivo di ultima generazione diventa quindi luogo di crescita educativa oltre che sportiva. Abbinare le due iniziative è molto semplice all’interno di un percorso che ormai dura dodici mesi all’anno. «Ormai l’attività non si ferma neanche nel periodo estivo – afferma il presidente – e quindi da alcuni anni promuoviamo il centro estivo griffato Nettuno, all’interno del quale inseriamo anche attività tecniche coordinate da tecnici di società professionistiche aperto a tutte le categorie e per questo anche di natura ludico-motorie».

 L'IMPORTANTE È FARE RETE COL TERRITORIO

Centro Sportivo Italiano e Nettuno Alghero si incontrano per la prima volta nell’estate del 2014, quando la società algherese decide di partecipare al campionato Mini a 9.

«L'impatto è stato positivo e ne siamo rimasti piacevolmente soddisfatti – dice il dirigente Gianni Ledda –. Tanto che abbiamo deciso di far seguire l'iscrizione di praticamente tutte le categorie. Sicuramente abbiamo apprezzato la pianificazione della stagione con l’inizio dedicato alla Nuova Sardegna Cup “Light” quale fase di preparazione al campionato: far incontrare le squadre in base alla posizione di classifica è decisamente stimolante e io ricordo, anche in passato, di aver detto in più occasioni che quella nostra squadra è, per così dire, “sbocciata in primavera”. I nostri atleti hanno cioè avuto la possibilità di tirar fuori il meglio e trovare quella fiducia di cui hanno bisogno e della quale, anche ora, si vedono i benefici».

Miglioramenti, però, che riguardano non solo l’aspetto emotivo ma anche quello fisico, grazie all’inserimento nell’organigramma di figure specializzate che seguono, orientandolo al meglio, lo sviluppo di crescita di bambini che oggi, senza il gioco di strada, partono in svantaggio rispetto alle vecchie generazioni. Pensare al futuro educativo ma anche tecnico è un concetto che deve passare all’interno di ogni scuola calcio che si rispetti. Nel periodo di difficoltà che l’Alghero calcistica vive in questo momento, la Nettuno ha deciso di stringere un’alleanza con l’Atletico Uri, società che milita nel campionato di Eccellenza regionale.

«Ci solleticava l’idea di trovare, non troppo distante da noi, realtà sportive che potessero offrire ai nostri ragazzi, una volta terminate le categorie del settore giovanile, occasioni di proseguire in campionati di buon livello. A Uri c’è un gruppo di dirigenti che ci ha dato questa possibilità, perché anche a loro permette di rinnovare il “serbatoio” giovanile e creare futuro per la prima squadra». Anche la Nettuno, quindi, sceglie di fare “rete” con il territorio e offrire ai ragazzi nuove occasioni di proseguire l’attività sportiva.

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